Dai Fatti di Ungheria e Polonia alla caduta del Muro
Senato della Repubblica - Sala Zuccari - Palazzo Giustiniani.
Con il Sen. Mario Baccini, Vicepresidente del Senato e Presidente Foedus,
sono intervenuti il Sen. Giulio Andreotti, Senatore a vita;
il Sen. Rocco Buttiglione, Presidente UDC;
il Prof. Renato Guarini, Rettore dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ;
il Prof. Angelo Petroni, Consigliere RAI;
l'On. Umberto Ranieri, Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati.
Questo seminario apre una stagione di approfondimenti culturali promossi dalla Fondazione Foedus.
In quest'anno ricorre il 50° anniversario della Rivoluzione ungherese. Da molti giorni questo anniversario è al centro dell'attenzione dei mass media dell'intera Europa. La vivacità dei sentimenti che il ricordo della Rivoluzione ungherese ha suscitato in vasti settori dell'opinione pubblica, e in particolare del mondo politico, dà la misura di quanto esso sia ancora vivo e profondamente radicato nella nostra memoria collettiva.
Quando, il 23 ottobre di cinquant'anni fa, alcuni studenti diedero vita a manifestazioni per chiedere libere elezioni e riforme economiche, nessuno poteva immaginare che quella miccia avrebbe infiammato l'Ungheria intera e coinvolto emotivamente e politicamente tutta Europa.
Solo oggi, con lo sguardo sereno della storia, siamo in grado di distinguere il filo che lega quei giorni drammatici ai movimenti di resistenza in Europa centrale: Poznan nel 1956, la Primavera di Praga nel 1968, Solidarnosc nel 1980, e così fino a giungere, nel 1989, a quel muro infranto che ha aperto definitivamente la strada alla riunificazione culturale e politica dell'Europa.
Oggi noi abbiamo il dovere morale e politico di onorare la memoria di coloro che furono vittime di un'ideologia totalitaria e al contempo portatori di futuro, di civiltà, di quei principi in cui tutti noi ci riconosciamo. E la Fondazione Foedus ha voluto simbolicamente ricordare questi avvenimenti con questo nostro seminario. |